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La Storia

Torre del Parco (Turris Prati Magni), situata nel cuore di Lecce, rappresenta uno dei monumenti simbolo della città del periodo medioevale e rinascimentale.
Il complesso monumentale fu edificato nel 1419 ad opera del diciottenne Giovanni Antonio Orsini del Balzo, principe di Taranto, figlio di Raimondello e di Maria D’Enghien la quale, all’epoca, si fregiava dei titoli di contessa di Lecce e regina del regno di Napoli, avendo sposato, in seconde nozze, re Ladislao di Durazzo.
La Torre, alta più di 30 metri e costruita su tre livelli, è circondata da un fossato nel quale erano allevati gli orsi, simbolo araldico della famiglia Orsini del Balzo.
Il parco intorno alla Torre aveva un’estensione di oltre 40 ettari ed era ripartito in una zona pubblica e in una privata: il “Parco di Dentro”, cittadella recintata comprendente la Torre e le “Stanze del Principe”, e il “Parco di Fuori” che si estendeva sino alle mura urbane e che era luogo di fiere, mercati e pubblico passeggio.
Nel 1434, un’ala del complesso monumentale divenne sede del Concistorium Principis, tribunale medievale presieduto da Giovanni Antonio Orsini del Balzo. La struttura, inoltre, fu sede della Zecca dove venivano coniati i cosiddetti “mali carlini”, monete d’oro e d’argento.
Negli anni 1458-1461 la Torre divenne carcere per alcuni prigionieri che incisero le loro “lamentazioni”(tuttora visibili) negli strombi delle saettiere nel piano inferiore della fortezza.
Dopo la morte di Giovanni Antonio il complesso divenne dimora dei viceré spagnoli che si alternarono nel dominio di Lecce: da Ferrante Loffredo a Ferrante Caracciolo.

La Dimora Storica occupa l’antico Convento che, nel ‘600, sorse fra le mura del quattrocentesco maniero costituito dall’alta Torre e dal Palazzo del Principe, sede della Zecca di Stato e del Tribunale. Le camere, finemente arredate con elementi d’epoca, sono dotate di tutti i più moderni comfort.
All’evocativa essenzialità degli interni fa da contraltare il fascino orientale del prezioso Giardino del Convento dove sarà possibile trovare ristoro tra i suoi alti palmizi e i bagolari centenari.
Avrete modo, inoltre, di visitare l’antica Torre che, nei sotterranei, ospitava le Galere: qui, negli strombi delle saettiere, si possono ancora leggere, incisi nella pietra, le maledizioni, i lamenti e le preghiere dei prigionieri.

Ricerca storica Ing. Gianni Carluccio

Congressi ed Eventi

Il complesso monumentale dispone di sale ed ambienti di varie tipologie e dimensioni dotate dei più moderni servizi ed attrezzature congressuali.

Numerosi spazi interni ed esterni consentono l’organizzazione di coffee break, lunch, aperitivi, pranzi aziendali e cene di gala.
Con il suo immutato fascino e i sapienti interventi di restauro, ben si presta ad ospitare eventi culturali di vario genere nonché a rappresentare il contesto ideale per esibizioni, mostre d’arte, sfilate di moda, set cinematografici e concerti.